Il primo progetto realizzato ce l’ho lì, attaccato alla parete di rovere naturale di fianco alla mia scrivania, certo non lo guardo con ammirazione.. ma con orgoglio sì! Due spogliatoi di un negozio di abbigliamento, realizzati con tubolare in ferro strutturale, tende ad anelli e specchi bifacciale per divisione… il foglio è ancora sporco dalle mani del fabbro e in alto a sinistra c’è un bell’aprile 1985 scritto a penna. Beh, considerando che ho un diploma di maestro d’arte.. (non è una laurea), e circa 12 persone tra collaboratori, tecnici e consulenti.. continuo ad essere orgoglioso.
Funzione e design non sono due concetti estranei l’uno all’altro. E questa è un po’ la mia filosofia.. nel tempo ho disegnato un po’ di tutto: oggetti d’arredo, interni di abitazioni, negozi, ristoranti, cafè, discoteche, uffici, banche in Italia ed all’estero, scegliendo materiali e colori, disegnando mobili in legno, in ferro, vetro, distribuendo gli impianti tecnici, spostando pareti, solai ed è stato importante dialogare con interlocutori differenti..
Certo, trovare il cliente, preparare un progetto di massima, preventivare la spesa, garantire la fattibilità del progetto da un punto di vista amministrativo e urbanistico... (c’è chi compra un locale o una casa o stipula un contratto d’affitto, costituisce società, sicuro di aprire un’attività fidandosi della mia parola), battere la concorrenza, ......firmare un contratto garantendo una data di consegna e stabilire le modalità di pagamento,preparare tutti i progetti esecutivi per ogni singolo artigiano, stampare una brochure illustrativa dove sono riportate tutte le foto delle forniture, ordinare tutti i materiali, incaricare tutti gli artigiani... gestire le consegne, gli acquisti coordinando il tutto ed arrivare precisi e puntuali alla data prestabilita non è facile... ma ora dopo appena 23 anni che faccio lo stesso lavoro, posso ritenermi quasi sicuro di riuscirci.
Nel corso degli anni poi, ho inserito anche qualche altro servizio… (mi sembravano pochi) … tipo la richiesta di finanziamenti, leasing, mutui, finalizzati all’attività, assistenza su licenze commerciali ,costituzione di società… raccogliendo tutta una serie di documenti per la presentazione mirata delle richieste. In effetti questa è una cosa che esula dal mio lavoro, ma una volta conquistata la fiducia del cliente, ho piacere di seguirlo in tutto il suo percorso… ed è anche una bella responsabilità, quasi sempre premiata.
Uno stile preciso non c’è.. non è tutto in acciaio e vetro.. non è tutto in legno di ciliegio e pelle naturale, non è tutto in pietra a spacco e tavoloni tarlati… non è minimalista, bio..qualcosa, orientale, barocco… è tutto un po’ di tutto, ma con un comune denominatore.. tutti i miei ambienti hanno un’anima.. e si avverte entrandoci!
Non riesco a progettare un ambiente senza definire un costo e avendo costituito diverse società che acquistano e incaricano direttamente industrie ed artigiani non ho limiti nella fattibilità, non ho un capo commessa che per la sua azienda deve abbassare il più possibile i costi di acquisto, e quindi cerca di convincermi a rivedere il progetto o i materiali scelti.. usando tutti i mezzi persuasivi conosciuti.. io concordo il prezzo con il cliente ed io concordo il prezzo con l’artigiano, io decido cosa l’artigiano deve fare e come lo deve fare.. non ci sono compromessi, accordi strani etc etc… il lavoro viene realizzato come è stato progettato garantendo l’uso di tutti i materiali proposti al cliente.
La mia grande esperienza su tutti i materiali che compongono un arredamento, una ristrutturazione, o un restyling, aiuta il cliente a non dover far finta di aver capito la spiegazione di un idraulico, elettricista, falegname, muratore, imbianchino etc.. etc.. trovandosi poi, attribuendogli una errata competenza, a far decidere a uno di loro l’arredamento della propria casa, ufficio o ristorante. No… ad ognuno il suo lavoro!!!
L’artigiano deve realizzare un manufatto seguendo un progetto costruttivo, analitico in ogni sua linea, se nel progetto dell’elettricista c’è una presa ad una determinata distanza da un punto significa che lì andrà installato un determinato oggetto a cui serve che la presa sia proprio lì!!! E questa cosa non si discute in cantiere!!! L’ho già decisa prima di iniziare i lavori con li cliente, cambiarla significherebbe alterare i tempi di consegna, i costi… quello che succede nel 90% dei cantieri (io ho il restante 10%).
Certo, le problematiche nel realizzare una ristrutturazione di un casolare, o di un appartamento, non sono le stesse che hanno un ristorante, un bar o una discoteca, sale mostra ed uffici poi tutt’altro. Per cercare di risolverle tutte o in parte, serve solamente l’esperienza, esperienza che viene utilizzata ad evitare che succedano.
Difficilmente i problemi sono legati all’incompetenza dell’artigiano… difficilmente quando si apre il rubinetto si accende la luce… ma molto frequente è la mancata organizzazione del cantiere, creando così confusione, tempi di realizzo infiniti, costi a sorpresa e fegato spappolato. Il cliente che si affida a me, e non mi mette in cantiere l’amico artigiano che lo fa risparmiare, non si troverà mai questi problemi, avrà una data di consegna, breve precisa e rispettata.
Fondamentale è il rapporto che si crea con il cliente, lavori interessanti come i primi ristoranti o pub a tema realizzati sono stati possibilit solo grazie all’intesa nata con il committente. Realizzare all’interno di un locale lo stesso identico pavimento che ricopre il lungomare di Rio de Janeiro, con addirittura gli stessi tombini in ghisa inseriti, è frutto di grande esperienza, di conoscenza dei materiali e di chi li lavora, ma anche di enorme fiducia reciproca. L’idea in se per se è semplice, forse neanche tanto creativa… ma realizzarla ad un costo ragionevole è determinante!!! Il tempo di esecuzione è breve, quello per metterela a punto no!!! Ma pensare in cantiere allunga enormemente i tempi di consegna!!!
Per questo fino a che non si è definito tutto i lavori non si iniziano.
Ed è qui che viene fuori il mio valore aggiunto, progettare e realizzare ambienti particolari, unici, su misura… ma ad un costo ragionevole, il costo della giornata dell’artigiano è sempre lo stesso… ma bisogna vedere cosa fa! A realizzare una cosa bella, emozionante, rilassante… ci si impiega lo stesso tempo che a realizzare l’esatto contrario!!! La differenza la fa chi la pensa… cioè io!
Far diventare un impianto tecnico come la distribuzione dell’aria calda o fredda all’interno di un ambiente, qualcosa di artistico, è un’ambizione costante, dare vita al solito controsoffitto in cartongesso, trovare un pavimento diverso comunque da tutti gli altri, illuminare un locale, inventarsi sempre qualcosa di unico e diverso, questo è quello che faccio.
Per far questo rischio, per non rischiare scenderei nella monotonia… che qui non è certo ben accetta.
Un ultimo aspetto importante è la progettazione legata alle normative.
Ed anche qui è determinante l’esperienza, disegnare un ristorante senza conoscere tutte le regole sanitarie o dei vigili del fuoco è impensabile, progettare un’abitazione, ridividendo gli spazi interni , senza conoscere le autorizzazioni necessarie da richiedere al comune o al condominio… è molto rischioso. Con me, dopo tanti anni di collaborazione, ci sono tecnici che lavorano specificatamente su questi settori, ma anche qui si limitano a valutare l’aspetto prettamente tecnico della questione: un progetto di un impianto di condizionamento si render necessario se si superano dei valori prestabiliti, in questo caso il mio tecnico calcola le portate dell’aria, i ricambi necessari, le centraline che gestiscono l’accensione etc.., ma non interveniente nella parte “a vista” del’impianto.
Un progetto di uno stabilimento balneare dove, più chiaramente, necessita di calcoli strutturali, in questo caso il mio tecnico calcola le sezioni delle armature, gli spessori delle fondazioni, il tipo di cemento, ma non interviene nella parte “a vista” del fabbricato e così per ogni singolo progetto che per legge deve essere supportato da un tecnico abilitato. La cosa determinante e più importante è che tutti i miei tecnici, consulenti, collaboratori, artigiani e fornitori abbiano i mezzi necessari per realizzare la mia idea venduta al cliente e questo è il mio compito!
Ora l’ultimo impegno, un atelier… selezione di legni, ceramica, cotti, marmi e pietre da pavimento e rivestimento, e ancora mobili da interno, oggettistica, lampade… un po’ di tutto senza uno stile preciso, cose che piacciono a me e scelte da me. Spero di riuscire a trasmettere la passione che ho in tutto quello che faccio… creare un bell’ambiente è difficile, io spesso ci riesco!
| area riservata |